Tecnica della cera persa

La tecnica della cera persa è antichissima.

Si tratta di una modalità di lavorazione dei metalli che prevede di creare un modello di cera,si fa poi uno stampo in argilla. Si praticano poi dei fori da cui uscirà la cera una volta che verrà “iniettato” il metallo.

Con questa tecnica nell’antichità si realizzavano statue, un esempio per tutti sono I Bronzi di Riace!!!!!

Per quanto riguarda questa tecnica applicata alla lavorazione dei gioielli invece ci sono delle variazioni. Prima di tutto è bene specificare che i gioielli realizzati con questa tecnica sono essenzialmente delle piccole sculture ad alta definizione.

L’orafo prende della cera, molto simile a quella delle candele ma non proprio, e attraverso lime, frese, bisturi e piccoli trapani plasma il suo gioiello!

A questo punto la “cera” viene portata in un centro di microfusione dove attaccano la nostra creazione ad un cilindro che ha tanti rami e per questo si chiama “albero” Nel cilindro verrà iniettato del gesso che prenderà il posto della cera formando un calco. In questo passaggio la cera si perde(cera persa appunto) e lascia il posto al nuovo modello in gesso.

Solo a questo punto nel cilindro verrà iniettato il metallo fuso che abbiamo scelto (oro, argento, bronzo, rame…)all’interno del calco in gesso. Ed ecco finalmente la nostra creazione!!!

Il suo aspetto però non sarà per niente quello bello e lucente che vedete in negozio, sarà ancora sporco di gesso e andrà staccato dall’albero. Avrà bisogno ancora di essere lucidato, limato e perfezionato e andranno alloggiate le pietre se previste.

L’unicità dei gioielli in cera persa sta proprio nel fatto che una volta che la cera è persa non si può più riprodurre… a meno che…. ma questa è un’altra storia, che vi racconterò un’altra volta

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